Traccia
Scenario
Un dirigente scolastico di un istituto comprensivo deve gestire l’affidamento di un servizio di manutenzione straordinaria per la propria scuola. Tuttavia, si rende conto che la scuola non è una stazione appaltante qualificata e deve quindi comprendere cosa può e cosa non può fare e quali alternative ha a disposizione per gestire l’affidamento.
Svolgimento
Quadro normativo di riferimento
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Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) → disciplina gli appalti e definisce le regole per la qualificazione delle stazioni appaltanti.
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ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) → gestisce l’Albo delle stazioni appaltanti qualificate.
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Linee guida MEF e MIUR → indicano le procedure per le istituzioni scolastiche in materia di appalti e acquisti.
Cosa significa essere una stazione appaltante qualificata?
Secondo il Codice dei contratti pubblici, una stazione appaltante qualificata è un soggetto pubblico in grado di gestire direttamente gare d’appalto di valore significativo, dimostrando:
✅ Competenza tecnico-amministrativa
✅ Presenza di personale con formazione specifica sugli appalti
✅ Utilizzo di piattaforme elettroniche di e-procurement
Le scuole, generalmente, non rientrano tra le stazioni appaltanti qualificate, poiché non possiedono una struttura interna specializzata nella gestione delle gare di appalto.
Cosa possono e non possono fare le scuole?
❌ Cosa NON possono fare
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Non possono gestire in autonomia gare d’appalto sopra le soglie comunitarie (circa 215.000€ per servizi e forniture, 5.382.000€ per lavori pubblici).
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Non possono condurre direttamente procedure di gara complesse senza qualificazione.
✅ Cosa possono fare
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Acquisti tramite MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) → piattaforma digitale per acquisti di beni e servizi sotto soglia.
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Utilizzo di centrali di committenza qualificate (es. Consip, CUC regionali o provinciali).
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Affidamenti diretti per importi inferiori a 5.000€ o con procedure semplificate sotto i 140.000€.
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Richiedere la qualificazione per determinate categorie di appalti.
Come può una scuola qualificarsi come stazione appaltante?
Per diventare una stazione appaltante qualificata, una scuola deve:
1️⃣ Richiedere l’iscrizione all’Albo ANAC dimostrando di avere personale formato e sistemi adeguati.
2️⃣ Aderire a una rete di scuole per condividere competenze e gestire gare in modo associato.
3️⃣ Sottoscrivere convenzioni con enti locali per delegare la gestione degli appalti.
4️⃣ Formare il personale sulle normative sugli appalti pubblici.
Possibili soluzioni per il DS nel caso specifico
🔹 Soluzione 1: Usare il MEPA
Il DS può cercare fornitori già abilitati sulla piattaforma MEPA e procedere con un affidamento diretto o una procedura negoziata.
🔹 Soluzione 2: Convenzione con una Centrale di Committenza
La scuola può rivolgersi a Consip o ad altre centrali di committenza (es. comune, provincia) per affidare la gestione dell’appalto.
🔹 Soluzione 3: Collaborazione con altre scuole
L’istituto può entrare in una rete di scuole per ottenere la qualificazione condivisa e gestire le gare congiuntamente.
Conclusione
Il dirigente scolastico, pur non essendo a capo di una stazione appaltante qualificata, può comunque gestire gli acquisti e gli affidamenti in modo efficace utilizzando strumenti digitali e collaborando con enti qualificati. È fondamentale che il DS sia consapevole delle normative sugli appalti pubblici e sappia individuare la soluzione più idonea per la propria scuola, evitando irregolarità.
📝 Domande possibili in sede d’esame
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Quali sono i criteri per la qualificazione delle stazioni appaltanti?
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Quali sono i limiti per una scuola non qualificata nella gestione di appalti?
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Come può un dirigente garantire il rispetto delle normative sugli acquisti?
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Quali strumenti digitali possono facilitare la gestione degli acquisti nella scuola?